Ho vissuto nove anni a Catanzaro: brutta città con gente straordinaria. Il capoluogo di regione era pane quotidiano. Un cartello all’ ingresso della città dichiarava: Catanzaro capoluogo di regione. Ogni evento negativo sminuiva il ruolo di capoluogo di regione; ogni evento positivo lo esaltava.
Lo stesso succede oggi a Reggio.
Reggio di Calabria città metropolitana annunciano gioiosi i cartelli che accolgono i visitatori. Anche in questo caso, i fatti negativi insozzano la città metropolitana e quelli positivi la esaltano.
Milano, Torino, Firenze non ripetono a piè spinto di essere capoluoghi di regione o città metropolitane.
Non ne hanno bisogno. Catanzaro e Reggio devono ripeterlo e ripeterselo: serve.
Serve a far dimenticare i tanti problemi irrisolti.
lunedì 6 settembre 2010
martedì 31 agosto 2010
Taiwan ricerca la partecipazione all'ICAO
Dal 28 settembre all’8 ottobre 2010, a Montreal in Canada, si svolgerà la 37ª sessione dell’assemblea ICAO, l’organizzazione internazionale dell’aviazione civile.
Taiwan sta lavorando molto per ottenere lo status di membro osservatore all’interno dell’Organizzazione, per il fatto che la sua esclusione dalla stessa rappresenta un danno non solo per Taiwan ma per l’intera comunità internazionale.
Taiwan è, infatti, un importante snodo di navigazione, il cui spazio aereo è attraversato ogni anno da oltre un milione e mezzo di voli. Nonostante ciò, a causa dell’impossibilità di partecipare alle attività dell’ICAO, può ottenere sostegno tecnico o notificazioni in merito alle revisioni regolamentari più recenti solo in via indiretta, attraverso la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti d’America.
L’esclusione di Taiwan dall’ICAO rappresenta dunque un vuoto nel network aereo internazionale che influenza negativamente la sicurezza globale e la convenienza stessa dei viaggiatori, situazione in forte contrasto con il principio di universalità dell’Organizzazione
Da un punto di vista tecnico, Taiwan ha la possibilità di entrare a far parte dell’ICAO quale membro osservatore pur non essendo membro delle Nazioni Unite. Esistono, infatti, dei precedenti che confermano questa tesi, come le Isole Cook, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina e l’Unione Africana.
La decisione di perseguire lo status di membro osservatore all’interno dell’ICAO è una delle priorità di questo governo. La strategia del Presidente Ma Ying-jeou sin da quando è stato eletto nel 2008 è quella di accantonare i tentativi della Repubblica di Cina di ottenere un seggio nelle Nazioni Unite per concentrare gli sforzi sulla partecipazione attiva nelle agenzie specializzate dell’ONU.
L’anno scorso, proprio grazie a questa strategia, Taiwan è riuscita ad ottenere il seggio di membro osservatore all’interno dell’Assemblea Mondiale della Sanità, organo consultivo dell’OMS, e spera di ripetere il risultato anche con l’ICAO.
Taiwan sta lavorando molto per ottenere lo status di membro osservatore all’interno dell’Organizzazione, per il fatto che la sua esclusione dalla stessa rappresenta un danno non solo per Taiwan ma per l’intera comunità internazionale.
Taiwan è, infatti, un importante snodo di navigazione, il cui spazio aereo è attraversato ogni anno da oltre un milione e mezzo di voli. Nonostante ciò, a causa dell’impossibilità di partecipare alle attività dell’ICAO, può ottenere sostegno tecnico o notificazioni in merito alle revisioni regolamentari più recenti solo in via indiretta, attraverso la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti d’America.
L’esclusione di Taiwan dall’ICAO rappresenta dunque un vuoto nel network aereo internazionale che influenza negativamente la sicurezza globale e la convenienza stessa dei viaggiatori, situazione in forte contrasto con il principio di universalità dell’Organizzazione
Da un punto di vista tecnico, Taiwan ha la possibilità di entrare a far parte dell’ICAO quale membro osservatore pur non essendo membro delle Nazioni Unite. Esistono, infatti, dei precedenti che confermano questa tesi, come le Isole Cook, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina e l’Unione Africana.
La decisione di perseguire lo status di membro osservatore all’interno dell’ICAO è una delle priorità di questo governo. La strategia del Presidente Ma Ying-jeou sin da quando è stato eletto nel 2008 è quella di accantonare i tentativi della Repubblica di Cina di ottenere un seggio nelle Nazioni Unite per concentrare gli sforzi sulla partecipazione attiva nelle agenzie specializzate dell’ONU.
L’anno scorso, proprio grazie a questa strategia, Taiwan è riuscita ad ottenere il seggio di membro osservatore all’interno dell’Assemblea Mondiale della Sanità, organo consultivo dell’OMS, e spera di ripetere il risultato anche con l’ICAO.
ISOLA DELLE ROSE
http://www.newz.it/2010/08/28/insulo-de-la-rozoj-la-storia-della-repubblica-dellisola-delle-rose/61038/
venerdì 16 luglio 2010
LIBRO FOTOGRAFICO SUI MOTI DI REGGIO
http://www.newz.it/2010/07/16/rivolta-di-reggio-fuori-dalle-barricate-intervista-allautore-del-fotoracconto/54727/
LIBRO FOTOGRAFICO SUI MOTI DI REGGIO
AUTORE: FABIO CUZZOLA
Città del Sole Edizioni
LIBRO FOTOGRAFICO SUI MOTI DI REGGIO
AUTORE: FABIO CUZZOLA
Città del Sole Edizioni
giovedì 18 marzo 2010
ERA SOLO UN IMMIGRATO
era solo un immigrato thailandese: un bracciante.
è stato ucciso nel paese sbagliato: Israele
da missili rudimentali come sostengono tanti intellettuali occidentali.
Magari quelli che non tollererebbero nemmeno per un minuto il clacson di un auto.
Ma lui non lo sapeva. Sarebbe potuto andare in uno dei tanti paradisi del Medio Oriente. Quelli dove le donne sono discriminate, gli omosessuali impiccati, i dissidenti repressi e i palestinesi senza diritti. Ma ha scelto un paese razzista. Dove tutti possono essere se stessi. Dove si curano i palestinesi di Gaza e Cisgiordania. I quali protestano ma non spiegano mai perchè preferiscono recarsi in Israele e non nei fratelli paesi arabi. Ma lui il giovane thai non sapeva tutto questo. Voleva solo una vita migliore.
Nessuno ha scritto il suo nome, nessuno lo ricorda.
La sua morte è scivolata, come una breve di cronaca, tra i tanti eventi.
Addio, io non ti dimenticherò. Assieme ai tanti morti di Israele che il mondo volutamente ignora.
è stato ucciso nel paese sbagliato: Israele
da missili rudimentali come sostengono tanti intellettuali occidentali.
Magari quelli che non tollererebbero nemmeno per un minuto il clacson di un auto.
Ma lui non lo sapeva. Sarebbe potuto andare in uno dei tanti paradisi del Medio Oriente. Quelli dove le donne sono discriminate, gli omosessuali impiccati, i dissidenti repressi e i palestinesi senza diritti. Ma ha scelto un paese razzista. Dove tutti possono essere se stessi. Dove si curano i palestinesi di Gaza e Cisgiordania. I quali protestano ma non spiegano mai perchè preferiscono recarsi in Israele e non nei fratelli paesi arabi. Ma lui il giovane thai non sapeva tutto questo. Voleva solo una vita migliore.
Nessuno ha scritto il suo nome, nessuno lo ricorda.
La sua morte è scivolata, come una breve di cronaca, tra i tanti eventi.
Addio, io non ti dimenticherò. Assieme ai tanti morti di Israele che il mondo volutamente ignora.
domenica 7 marzo 2010
IL KAZAKHSTAN GUIDERA' L'OSCE NEL 2010
http://www.newz.it/2010/03/01/il-kazakhstan-guidera-losce-nel-2010-alla-guida-dellambasciata-il-reggino-pasquino/29231/
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