Non mi indigna il delirio antisemita di Ahmadinejad: era prevedibile. Cosa ci si poteva aspettare? Invece, mi disgustano quei diplonatici che sono rimasti ad ascoltarlo o sono usciti per la pausa caffè. Avrebbero fatto meglio a non presentarsi, ma non reagire dopo quelle parole. Cosa pensano? Cosa sperano?
Ricordano quella scenetta di Totò: vediamo questo cretino dove vuole arrivare.
Tonino NOCERA
martedì 21 aprile 2009
sabato 1 novembre 2008
mercoledì 20 agosto 2008
MOSSAD
Servizio di vendita per corrispondenza della Libreria Ar
(Spedizione in contrassegno: pagamento alla consegna; costo della spedizione, euro 3,00)
Libri in copia unica.
DVD - Storia dei Servizi Segreti, Le spie di Hitler, durata, 50 minuti, The History Channel, 2007, euro 9,90 OFFERTA euro 5,00
Abwehr, SD, SS, le tre strutture che organizzavano i servizi segreti della Germani nazista in immagini di repertorio e interviste esclusive.
DVD - Storia dei Servizi Segreti, KGB, durata, 50 minuti, The History Channel, 2007, euro 9,90 OFFERTA euro 5,00
La storia del servizio segreto dell'Unione Sovietica, uno dei più temuti al mondo.
DVD - Storia dei Servizi Segreti, MOSSAD, durata, 50 minuti, The History Channel, 2007, euro 9,90 OFFERTA euro 5,00
Il servizio segreto che nacque nel 1948, con la nascita di Israele.
Considerato tra i più potent al mondo, la sua storia è anche legata ad atteggiamenti di spetata determinazione e violenza
Non c’era da aspettarsi qualcosa dalle Edizioni di Ar, ma ciò che colpisce nella sua ultima offerta di libri e DVD a prezzo scontati è lo stile: ormai comune purtroppo a tanti organi di stampa. Nell’ultima offerta tre DVD sono dedicati a tre servizi segreti: quelli del Terzo Reich (Abwehr, SD e SS), il KGB e il Mossad. A ciascun servizio è dedicato un breve commento. Per i tre servizi della Germania nazista: Abwehr, SD e SS le tre strutture che organizzavano i servizi segreti della Germania nazista in immagini di repertorio e interviste esclusive.
Per il KGB: La storia del servizio segreto dell’Unione Sovietica, uno dei più temuti al mondo.
Il colpo grosso è riservato al Mossad: Il servizio segreto che nacque nel 1948, con la nascita di Israele. Considerato tra i più potenti al mondo, la sua storia è anche legata ad atteggiamenti di spietata determinazione e violenza. Innanzitutto è singolare il crescendo: per i servizi nazisti solo considerazioni didascaliche, una riflessione per il KGB, infine critica feroce e senz’appello per il MOSSAD la sua storia è anche legata ad atteggiamenti di spietata determinazione e violenza.
Invece, la storia del KGB e quella dei servizi nazisti è caratterizzata da sentimenti di filantropia e altruismo.
E’ uno stile, comunque, ben noto. Tutto ciò che riguarda Israele è caratterizzato da una connotazione negativa. Quando gli israeliani liberarono gli ostaggi a Entebbe, L’Unità scrisse che l’operazione era stata condotta con inaudita violenza. I passeggeri dell’aereo erano invece graditi ospiti dei terroristi.
Tonino NOCERA
(Spedizione in contrassegno: pagamento alla consegna; costo della spedizione, euro 3,00)
Libri in copia unica.
DVD - Storia dei Servizi Segreti, Le spie di Hitler, durata, 50 minuti, The History Channel, 2007, euro 9,90 OFFERTA euro 5,00
Abwehr, SD, SS, le tre strutture che organizzavano i servizi segreti della Germani nazista in immagini di repertorio e interviste esclusive.
DVD - Storia dei Servizi Segreti, KGB, durata, 50 minuti, The History Channel, 2007, euro 9,90 OFFERTA euro 5,00
La storia del servizio segreto dell'Unione Sovietica, uno dei più temuti al mondo.
DVD - Storia dei Servizi Segreti, MOSSAD, durata, 50 minuti, The History Channel, 2007, euro 9,90 OFFERTA euro 5,00
Il servizio segreto che nacque nel 1948, con la nascita di Israele.
Considerato tra i più potent al mondo, la sua storia è anche legata ad atteggiamenti di spetata determinazione e violenza
Non c’era da aspettarsi qualcosa dalle Edizioni di Ar, ma ciò che colpisce nella sua ultima offerta di libri e DVD a prezzo scontati è lo stile: ormai comune purtroppo a tanti organi di stampa. Nell’ultima offerta tre DVD sono dedicati a tre servizi segreti: quelli del Terzo Reich (Abwehr, SD e SS), il KGB e il Mossad. A ciascun servizio è dedicato un breve commento. Per i tre servizi della Germania nazista: Abwehr, SD e SS le tre strutture che organizzavano i servizi segreti della Germania nazista in immagini di repertorio e interviste esclusive.
Per il KGB: La storia del servizio segreto dell’Unione Sovietica, uno dei più temuti al mondo.
Il colpo grosso è riservato al Mossad: Il servizio segreto che nacque nel 1948, con la nascita di Israele. Considerato tra i più potenti al mondo, la sua storia è anche legata ad atteggiamenti di spietata determinazione e violenza. Innanzitutto è singolare il crescendo: per i servizi nazisti solo considerazioni didascaliche, una riflessione per il KGB, infine critica feroce e senz’appello per il MOSSAD la sua storia è anche legata ad atteggiamenti di spietata determinazione e violenza.
Invece, la storia del KGB e quella dei servizi nazisti è caratterizzata da sentimenti di filantropia e altruismo.
E’ uno stile, comunque, ben noto. Tutto ciò che riguarda Israele è caratterizzato da una connotazione negativa. Quando gli israeliani liberarono gli ostaggi a Entebbe, L’Unità scrisse che l’operazione era stata condotta con inaudita violenza. I passeggeri dell’aereo erano invece graditi ospiti dei terroristi.
Tonino NOCERA
venerdì 11 luglio 2008
I tuoi figli ritorneranno entro i loro confini.
I tuoi figli ritorneranno entro i loro confini.
Geremia (31, 17)
Il 25 giugno 2006 otto palestinesi scavano un tunnel tra la Striscia di Gaza e Israele ed entrano in territorio israeliano. Il gruppo si divide in tre squadre. Una distrugge un veicolo blindato: fortunatamente vuoto. Una seconda attacca una postazione dell’esercito israeliano ferendo tre soldati. La terza squadra attacca un carro armato: il comandante e un soldato sono uccisi. Altri due soldati rimangono feriti, uno dei due Ghilad Shalit – ferito a una spalla e a un braccio – è trascinato nella Striscia di Gaza.
Qualche giorno dopo - il 12 luglio 2006 - una pattuglia di Tsahl, composta da due automezzi, perlustra il confine israelo-libanese in territorio israeliano. Improvvisamente, mentre la pattuglia attraversa un uadi, è attaccata da Hezbollah. La seconda auto, che si trovava a circa 50-60 metri dietro la prima, prima di essere distrutta fa in tempo a lanciare l’allarme. I tre soldati che erano a bordo restano uccisi. Due soldati che si trovano sulla prima auto Ehud Goldwasser ed Eldad Reghev sono rapiti. Si ignora se siano rimasti feriti.
Da allora dei tre giovani israeliani non si sa più nulla. Arrivano sporadicamente notizie vaghe. Secondo alcune fonti Ehud Goldwasser ed Eldad Reghev sarebbero morti. E’ bene ricordare che tutti e tre sono stati rapiti in territorio israeliano.
Da allora le loro famiglie aspettano e sperano: riabbracceranno i loro cari?
Tonino NOCERA
Geremia (31, 17)
Il 25 giugno 2006 otto palestinesi scavano un tunnel tra la Striscia di Gaza e Israele ed entrano in territorio israeliano. Il gruppo si divide in tre squadre. Una distrugge un veicolo blindato: fortunatamente vuoto. Una seconda attacca una postazione dell’esercito israeliano ferendo tre soldati. La terza squadra attacca un carro armato: il comandante e un soldato sono uccisi. Altri due soldati rimangono feriti, uno dei due Ghilad Shalit – ferito a una spalla e a un braccio – è trascinato nella Striscia di Gaza.
Qualche giorno dopo - il 12 luglio 2006 - una pattuglia di Tsahl, composta da due automezzi, perlustra il confine israelo-libanese in territorio israeliano. Improvvisamente, mentre la pattuglia attraversa un uadi, è attaccata da Hezbollah. La seconda auto, che si trovava a circa 50-60 metri dietro la prima, prima di essere distrutta fa in tempo a lanciare l’allarme. I tre soldati che erano a bordo restano uccisi. Due soldati che si trovano sulla prima auto Ehud Goldwasser ed Eldad Reghev sono rapiti. Si ignora se siano rimasti feriti.
Da allora dei tre giovani israeliani non si sa più nulla. Arrivano sporadicamente notizie vaghe. Secondo alcune fonti Ehud Goldwasser ed Eldad Reghev sarebbero morti. E’ bene ricordare che tutti e tre sono stati rapiti in territorio israeliano.
Da allora le loro famiglie aspettano e sperano: riabbracceranno i loro cari?
Tonino NOCERA
sabato 21 giugno 2008
INCUBO
Dopo essere sbarcato all’Aeroporto Sandro Pertini di Torino mi avviavo all’uscita, cercando in borsa il biglietto di ritorno e la prenotazione alberghiera. Sperimentavo per la prima volta le nuove norme contro la ‘ndrangheta. Dopo l’emergenza rom, era stata l’emergenza calabresi a tener desta l’attenzione della stampa e dei politici. La capacità di penetrazione delle cosche calabresi nel tessuto sociale ed economico del Nord aveva raggiunto livelli allarmanti. Per questo motivo si era deciso di alzare il tiro e colpire tutta quell’area che potenzialmente poteva essere contigua con le cosche: i calabresi. I prefetti dei capoluoghi di regione del Nord erano stati nominati alti commissari per l’emergenza calabresi con competenza su tutto il territorio regionale. Si era quindi proceduto a un censimento dei calabresi residenti. Coloro che erano pregiudicati o parenti di pregiudicati erano stati allontanati. Erano aumentati i controlli per coloro che dalla Calabria si recavano al Nord. Era necessario chiarire i motivi del viaggio, dimostrare di avere un alloggio per tutta la durata del soggiorno ed esibire il biglietto di ritorno. Anche le richieste di residenza erano passate al setaccio e molti erano i dinieghi. Qualche possibilità c’era per le grandi realtà urbane: i piccoli centri, invece, si erano chiusi a riccio. Ogni richiesta di residenza era vista come un tentativo di scardinare la serenità quotidiana. La stampa aveva contribuito con editoriali e analisi di “altissimo livello”. Era stata evidenziata l’alta percentuale di criminali tra i calabresi. I forti legami familiari tra gli adepti alla ‘ndrangheta che rendevano difficile l’azione delle forze dell’ordine. Mentre pensavo tutto questo l’addetto alla sicurezza mi chiese le ragioni del viaggio; poi esibii la prenotazione alberghiera e il biglietto di ritorno. Nel contempo tornavo a riflettere che tutto questo era ingiusto: bisognava colpire i singoli criminali e non i popoli. Non era colpa mia se ero calabrese e se in Calabria c’era una potente organizzazione criminale. Ma mentre riflettevo, mi sentii scuotere con forza e udii la voce di mia moglie: “Cosa non è giusto?”. Era stato solo un incubo: per ora.
Tonino NOCERA
Tonino NOCERA
mercoledì 23 aprile 2008
SUD
Si è sempre meridionali di qualcuno...
martedì 22 aprile 2008
Riceviamo e pubblichiamo
“.. vengono qui a lavorare, non li controlla nessuno, si fanno pagare meno del dovuto, portano via il lavoro“.Non è un esponente della Lega Nord di Bossi a parlare, ma Giuliano Bignasca leader della Lega dei Ticinesi che alle elezioni comunali cantonali di domenica scorsa ha conseguito un notevole risultato. In un’intervista al quotidiano La Stampa Bignasca se la prende con i comaschi “che vengono qui a lavorare, non li controlla nessuno, si fanno pagare meno del dovuto, portano via lavoro ai ticinesi e riportano in Italia valuta”.Divide poi i frontalieri in tre categorie: coloro che fanno – a poco prezzo - lavori che gli svizzeri non fanno più, quelli pienamente inseriti da tempo nella società svizzera e quelli che lavorano in Svizzera continuando a vivere in Italia. Disco verde per le prime due categorie: rosso per la seconda. Ma l’aspetto più interessante è la sua affermazione: ”ognuno ha il suo Sud”. Forse, in realtà, siamo tutti del Sud. Tonino NOCERA
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Striller
luana ambrogio
damiana benavoli
peppe caridi
giusi chirico
maria cristina condello
sergio conti
claudio cordova
francesco cotroneo
franco cufari
pasquale de marte
gianluca del gaiso
giada diano
paolo ficara
anna foti
manuela foti
selene laface
fabio macheda
natia malaspina
emanuela martino
francesca martino
peppe meduri
antonino monteleone
lucio musolino
francesco pizzimenti
eleonora surace
ketty tramontana
dominella trunfio
cristina turano
martedì 22 aprile 2008
Riceviamo e pubblichiamo
“.. vengono qui a lavorare, non li controlla nessuno, si fanno pagare meno del dovuto, portano via il lavoro“.Non è un esponente della Lega Nord di Bossi a parlare, ma Giuliano Bignasca leader della Lega dei Ticinesi che alle elezioni comunali cantonali di domenica scorsa ha conseguito un notevole risultato. In un’intervista al quotidiano La Stampa Bignasca se la prende con i comaschi “che vengono qui a lavorare, non li controlla nessuno, si fanno pagare meno del dovuto, portano via lavoro ai ticinesi e riportano in Italia valuta”.Divide poi i frontalieri in tre categorie: coloro che fanno – a poco prezzo - lavori che gli svizzeri non fanno più, quelli pienamente inseriti da tempo nella società svizzera e quelli che lavorano in Svizzera continuando a vivere in Italia. Disco verde per le prime due categorie: rosso per la seconda. Ma l’aspetto più interessante è la sua affermazione: ”ognuno ha il suo Sud”. Forse, in realtà, siamo tutti del Sud. Tonino NOCERA
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damiana benavoli
peppe caridi
giusi chirico
maria cristina condello
sergio conti
claudio cordova
francesco cotroneo
franco cufari
pasquale de marte
gianluca del gaiso
giada diano
paolo ficara
anna foti
manuela foti
selene laface
fabio macheda
natia malaspina
emanuela martino
francesca martino
peppe meduri
antonino monteleone
lucio musolino
francesco pizzimenti
eleonora surace
ketty tramontana
dominella trunfio
cristina turano
venerdì 4 aprile 2008
TZAHAL
Doron Maizel - medico e riservista dell'esercito d'Israele - è morto in combattimento nel 1981. Da otto anni stava con Adir Steiner che riceve la pensione come vedova di guerra.
Entrambi erano omosessuali. Ma tra le file di IDF non importa il sesso di chi ti aspetta a casa: importante è essere un buon soldato.
Questo accade in Medio Oriente o meglio in Israele.
Shalom, Tonino Nocera.
Entrambi erano omosessuali. Ma tra le file di IDF non importa il sesso di chi ti aspetta a casa: importante è essere un buon soldato.
Questo accade in Medio Oriente o meglio in Israele.
Shalom, Tonino Nocera.
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